Keyword research per un sito con affiliazioni Amazon [GUIDA completa]

La keyword research per affiliazioni Amazon è fondamentale per la buona riuscita di un blog che monetizza grazie alle commissioni pubblicitarie.

Quello che ho notato nel tempo è che non tutti quelli che si avventurano in questo settore sono dei professionisti della SEO ed è proprio per questo motivo che ho deciso di mettere insieme una guida completa per illustrare a chi non ha molta dimestichezza con il tema come fare una keyword research ed individuare prodotti e nicchie profittevoli.

SPOILER: se hai visto quattro video su Youtube in cui l’illuminato/a di turno ti parla di guadagni passivi, lavorare poco e guadagnare tanto, lanciare un sito che genera denaro in pochi minuti e tu ci hai creduto, ho cattive notizie. Ci vuole un sacco di lavoro anche per generare entrate online.

Molte volte questo genere di attività viene annoverato nei classici post in cui si descrivono i famosi “Metodi di guadagno online” e va benissimo è vero. Peccato però che per riuscire a monetizzare un sito internet, non importa il metodo, bisogna prima avere delle conoscenze di WordPress, SEO e in alcuni casi un minimo di programmazione.

Siti di nicchia, 3 tipologie

Nel mondo delle affiliazioni esistono tre tipologie di siti con cui lavorare sulle nicchie:

  • Micronicchie
  • Nicchie tematiche
  • Macro nicchie

Micro nicchia

Una micro nicchia è il tipico sito che attacca un solo tipo di prodotto. Sono facilmente riconoscibili dal dominio che include sempre il nome del prodotto o servizio principale che si vuole andare a promuovere. Un esempio? migliortazzadate.it

Pro: il vantaggio di una micro nicchia è che spesso non deve affrontare molta concorrenza, si posizionano piuttosto rapidamente e a livello di link building non richiedono grandi investimenti. Inoltre la verticalità del tema va a favorire elementi che piacciono a Google quali navigazione interna e tempo di permanenza

Contro: si va comunque ad aggredire un prodotto molto specifico, pertanto difficilmente si raggiungono grandi risultati economici e spesso sono soggette a forti stagionalità.

Sito tematico con affiliazioni

Un sito in affiliazione tematico invece attacca varie verticali dello stesso settore. Ad esempio un sito incentrato sul mondo dei neonati: qui si possono vendere dai tiralatte fino ai passeggini.

Pro: sono più resistenti agli aggiornamenti di Google dal momento che hanno bisogno di un progetto editoriale serio e spesso di una buona attività di branding.

Contro: molto più alto l’investimento iniziale sia in contenuti che in link building dal momento che deve andare a competere con siti più verticali e avrà pertanto bisogno di un’attività di ottimizzazione piuttosto importante.

Macro siti

I siti con macro affiliazioni sono invece quei siti che recensiscono prodotti di qualsiasi genere e non sono specializzati su nessun mercato in particolare, dai un’occhiata a migliorprodotto[punto]it per farti un’idea.

Pro: possono arrivare a generare veramente un sacco di soldi e lavorare con tanti programmi di affiliazione diversi, dalle prenotazioni su Booking fino alle affiliazioni Amazon. Inoltre quando iniziano a posizionare, difficilmente si riescono a schiodare dalle posizioni.

Contro: sono progetti che possono essere seguiti solo da team interi con risorse non indifferenti. Essendo molto orizzontale ha bisogno di tantissima attività di backlinking, contenuti e aggiornamenti.

Come scegliere la nicchia

Scegliere una nicchia senza averla validata è l’errore più comune che normalmente si commette quando si crea un sito di questo genere.

Gli elementi da tenere in considerazione sono 6:

  • Tematica e Keyword
  • % commissione
  • Prezzo
  • Volume
  • Analisi concorrenza
  • Stagionalità

Se disponi di risorse limitate, evita nicchie piene di competitors quali giardinaggio, casa, mamma, bambini e un buon 90% delle prime idee che ti verranno in mente.

Tematica e keyword

In questa sezione non ti vado a descrivere tutte le intenzioni di ricerca che Google ha integrato negli anni all’interno del suo algoritmo.

In linea di massima, una volta scelto un prodotto o mercato, bisogna prendere in considerazione le ricerche dalle quali traspare un’intenzione d’acquisto ma non transazionali. Facciamo due esempi:

  • kw secca “Aspirapolvere senza fili”, i motori di ricerca ti risponderanno con e-commerce, siti di grande catene in stile MediaWorld o marketplace quali Amazon o Ebay
  • kw informativa “miglior aspirapolvere senza fili”; in questo caso i risultati saranno nel 90% dei casi recensioni, opinioni e guide all’acquisto.

Come trovare l’idea giusta per la creazione di un blog in affiliazione? Bella domanda, la fase di ricerca è in realtà una delle più delicate e sicuramente una delle più lunghe.

Un buon sito che monetizza con le affiliazioni si basa su un’intuizione giusta. Esistono moltissime guide sul web che affermano che ti aiuteranno a trovare la tematica perfetta, ma nessuno sarà in grado di fornirti un metodo di genesi delle idea. Si tratta di un lavoro creativo a tutti gli effetti.

Quello che si che posso dirti che funziona nel mio caso è trovare una tematica con due caratteristiche:

  • Alto volume di ricerca
  • Poca concorrenza

In questo modo sarà più facile ottenere due elementi:

  • Generare contenuto di maggior qualità rispetto alla media
  • Aumentare rapidamente l’autorità della web con link esterni

% di commissione

Passaggio piuttosto rapido.

Puoi tranquillamente verificare le commissioni che offre Amazon su ogni singola vendita visitando questa pagina.

Inutile dire che bisogna cercare di evitare le categorie con le percentuali di guadagno più basse.

Prezzo

Quanto più caro il prodotto, maggiore sarà il profitto? No, quanto più alto sarà il prezzo più bassa sarà la propensione all’acquisto delle persone. Bisogna sempre ricordare che lavorando con le affiliazioni di amazon, si lavora con cookies che durano solo 24h, pertanto bisogna andare a puntare su cicli di acquisto il più corti possibile.

Ogni prodotto ha il suo mercato specifico, pertanto bisognerà andare a cercare le pepite d’oro che ti consentiranno di massimizzare il livello di commissioni insieme al numero di vendite.

Una volta stabilita che il livello di commissione è interessante, bisogna scegliere i prodotti con un prezzo di vendita interessante. Non ti posso dare una regola esatta, tuttavia un buon prezzo di vendita che inizia a generare qualche euro per vendita individuale si assesta tra i 50 e i 150 euro.

Volume di ricerca

Per stabilire se un dato argomento o prodotto ha delle potenzialità bisogna controllare i volumi di ricerca delle keyword che girano intorno al progetto.

Esempio per una nicchia micro: idropulitrice

  1. Cerco idropulitrice, ha 10.000 ricerche mensili
  2. Allargo alle long tail idropulitrice elettrica, ha 5.000 ricerche mensili
  3. Idropulitrice non rumorosa, ha 3.000 ricerche mensili
  4. Conclusione: in quanto a volumi di ricerca ci sono i presupposti per creare un sito verticale

Attenzione: nessuno che lavora con questa tipologia di siti ha interesse nel rivelarti idee per nicchie profittevoli, neanche io. L’esempio che ti ho appena fatto è completamente campato per aria. Di fatto questa nicchia è una cattiva idea per chi sta iniziando.

NB: se costruisci siti in altre lingue, ricordati sempre di geolocalizzare le tue ricerche sulle parole chiave in un dato Paese.

Analisi della concorrenza

La concorrenza è analizzabile gratuitamente utilizzando le parole chiave che hai selezionato per il tuo nuovo sito,.

Ti basterà fare delle ricerche su Google cercando quella parola ed analizzando attentamente i siti che ti saltano fuori. Se c’è già qualcuno che sta aggredendo quelle kw, dovrai vedere come struttura il contenuto e soprattutto leggerlo per valutarne la bontà.

Per un’analisi off-page, dovrai considerare principalmente la qualità dei link che riceve. Lo puoi fare utilizzando lo strumento gratuito messo a disposizione da AHREF.

Per l’analisi completa di un sito o blog ci sono in realtà tanti altri step da seguire. Qui cerco di spiegarti l’analisi fondamentale della concorrenza per un progetto per un blog con Affiliazioni Amazon

Stagionalità del traffico

Così come nel mondo materiale, anche nel digitale la vendita di prodotti e, pertanto, i volumi di ricerca sono influenzati da dinamiche di stagionalità.

Ad esempio gli articoli per la neve si cercano da novembre a marzo e quelli per il mare da maggio ad agosto. Anche questo fattore è importante per validare una nicchia; a mio avviso, un sito profittevole deve essere al top almeno 5 – 6 mesi all’anno.

Come si valuta la stagionalità di una keyword? Il Sig. Google ci mette a disposizione un tool gratuito preziosissimo: Google Trends. Non mi dilungo in spiegazioni perché è davvero facile ed intuitivo da utilizzare.

Validazione keywords

Per iniziare a guadagnare con le Affiliazioni Amazon con il tuo blog, prima di iniziare a scrivere prima, di acquistare un dominio, bisogna stabilire quali sono le kw con le quali andiamo a lavorare.

Per rendere più facile l’esposizione dividerò questa parte della guida in quattro parti.

Brainstorming

In questa fase bisogna trovare quante più idee per keyword possibili. I metodi per farlo sono piuttosto semplici.

Quello più immediato è andare direttamente su Google ed utilizzare la kw principale che abbiamo scelto per il sito ad es “idropulitrice” e controllare i suggerimenti automatici che ci da la barra di ricerca.

Fonte: google.it

Per estendere la ricerca puoi aggiungere alternativamente un asterico prima e dopo la kw principale per ottenere ulteriori idee.

suggerimenti keyword su google per siti in affiliazione
Fonte: google.it
affiliazioni amazon: brainstorming per le parole chiave
Fonte: google.it

Puoi fare la stessa cosa all’interno della barra di ricerca di Amazon.

keyword research su Amazon
Fonte: amazon.it

Se invece cerchi un tool vero e proprio puoi utilizzare anche:

Indipendentemente dal fatto che decida di utilizzare le barre di ricerca, tools gratuiti o strumenti seo veri e propri, l’ideale è attingere da varie fonti e procedere poi ad una selezione usando un foglio excell o simili.

Filtrar search intent

Bene, se hai seguito quello che ti ho detto fin ora al momento ti trovi di fronte ad un foglio di calcolo piuttosto incasinato vero? Andiamo a fare un po’ di pulizia.

Per prima cosa dobbiamo andare a trovare quelle keyword che puntano allo stesso tipo di risultato di ricerca.

Ad esempio: ” Idropulitrice senza filo” e “Idropulitrice a batteria” sicuramente ti restituiranno gli stessi risultati. In questo caso, non bisogna scartarle ma combinarle nello stesso post qualora fosse semanticamente sensato.

Per capirlo ti basta fare delle ricerche su motori di ricerca ed Amazon e se i prodotti che visualizzi sono gli stessi, bè è evidente che vale la pena metterle insieme.

Cosa succede se genero due URL con due parole chiave di questo genere? Rischi di cannibalizzare le keyword, pertanto Google deciderà di eliminare uno dei due articoli oppure entrambi. In ogni caso perderesti del traffico.

Superato questo passo bisogna verificare perché la gente fa una ricerca utilizzando una determinata keyword. Nel caso di un blog che guadagna con Amazon, a noi interessano query quali:

  • Quale x comprare
  • Guida acquisto x
  • Come scegliere x
  • Comparativa x
  • x marca
  • Nomi specifici modelli
  • Ecc. ecc.

Dove “x” è la nostra kw.

Presenza della kw su Amazon

Una volta trovate le nostre parole chiave “succulente” è necessario capire se gli articoli in vendita su Amazon sono dei prodotti validi per il nostro blog in affiliazione.

Dovrai pertanto verificare che questi siano disponibili in quantità adeguate sulla piattaforma: se ce ne sono solo 3 -5 vuol dire che non è un prodotto molto venduto, se invece ce ne sono in abbondanza vuol dire che è una nicchia molto aggredita dai venditori e pertanto profittevole.

Oltre alla disponibilità è importante anche il numero di valutazioni. Oltre ad essere un prodotto valido con recensioni positive, dovrà anche essere un prodotto con molte recensioni. Questo ci indica che è un articolo molto venduto.

Misurare il potenziale di ogni kw

Questa fase ci serve per capire se quella query che abbiamo scelto ha delle potenzialità di profitto.

NB: Si tratta di un metodo mooolto approssimativo, quindi più che un valore assoluto quello che otterrai dal calcolo che ti sto per proporre è un indicatore.

Per realizzare il calcolo abbiamo bisogno di tre elementi:

  • Volume di ricerca ricavato da un tool a pagamento o da keyword planner (nel secondo caso io mi posizionerei a metà del range)
  • Prezzo medio del prodotto, ottenuto prendendo 10 – 15 articoli e facendo la media matematica
  • Quanta gente comprerà?

Per rispondere a questa domanda utilizzo una formuletta ideata da Dean Romero.

VOLUME * 1% = Unità Vendute

Assumendo che riusciamo ad arrivare in prima posizione e che riusciamo a captare la maggior parte del traffico che genera una determinata KW, assumiamo che la metà del traffico che riceviamo arriverà su Amazon e che di questi un 2% finirà per comprare.

Unità vendute * Prezzo * Commissione = Guadagni (Potenziale KW)

A questo punto possono sorgere all’incirca un milione di obiezioni:

  • Posso arrivare tra le top 5 e convertire
  • Se sono in prima posizione non è detto che tutti clicchino
  • La posizione può variare
  • …….

La risposta a tutte queste obiezioni è: vero sono tutte obiezioni giuste. Proprio per questo che parliamo di potenziale di ricavo basato su un indicatore e non di numeri certi.

Amazon Disclaimer: In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno per gli acquisti idonei. Ulteriori informazioni.

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Andrea Gabrielli
Consulente Web Marketing
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