Link building per un sito Amazon Affiliate

Spoiler: ho fatto e continuo a creare siti che monetizzano con Amazon Affiliate. Detto questo, non mi considero un’eminenza sul tema e ho preparato questo articolo per agglutinare tutte le informazioni che ho raccolto nel corso degli anni e come esercizio di ripasso di quanto fatto fin ora.

Vale la pena fare link building per un affiliate site di Amazon? La risposta quando si tratta di attività che hanno a che vedere con la SEO è sempre la stessa dipende!

I fattori principali che influenzeranno la risposta saranno il mercato in cui ti muovi e le risorse che hai da investire in quel determinato progetto.

In linea di massima dipenderà dalla concorrenza presenza nel settore in cui ti muovi. Esistono settori che potremmo definire Red Ocean che sono già molto battuti dalla concorrenza ed altri che potremmo chiamare Blue Ocean che sono mercati nuovi, quasi privi di competitors.

E’ evidente che a parità di qualità di contenuti ed ottimizzazione seo on-page, quello che farà la differenza tra il tuo sito e quello di un competitor in un mercato red ocean, sarà proprio l’autorità dei backlinks che ricevi.

👉 Quello che ho appena detto dovrebbe farti saltare ad una conclusione piuttosto immediata. In ordine di importanza, i backlinks vengono dopo l’ottimizzazione seo on-page.

Come fare link building per un sito affiliate?

Bisogna andare poco a poco. Non è detto che aumentare semplicemente il numero di links in entrata farà schizzare il tuo progetto e monetizzare automaticamente le url con link affiliati.

Stabilisci un budget

Onde evitare di sprecare tempo ma soprattutto denaro, stabilisci un budget sin dall’inizio e allocalo tra siti di vario tipo, tenendo sempre d’occhio le verticali che ti interessano e, nel caso di generalisti, le categorie rilevanti per il tuo progetto.

Procedi un po’ alla volta

Piazzare 20 link top il primo mese per poi ignorare il discorso nei mesi successivi rischia di essere controproducente.

I motori di ricerca cercano web con contenuti autorevoli e che siano in grado di rispondere alle domande di chi fa una ricerca. Bisogna dimostrare agli algoritmi che il nostro sito è autorevole nel tempo e l’autorevolezza, come con le persone, è una caratteristica che si acquisisce nel tempo.

E’ una tecnica pericolosa?

Domanda che in molti si pongono, si rischia la penalizzazione da parte di Google? Prima di scrivere la risposta, tocco ferro (e qualcos’altro che non si sa mai)

Si, secondo le alte sfere di Google che puoi tranquillamente seguire su Twitter, i link non si devono acquistare ma ricevere in maniera naturale, spontanea. Quindi non si dovrebbero acquistare.

Ora, francamente, chi mai andrebbe a linkare il tuo sito Amazon Affiliate appena creato trasferendo parte della sua autorità ai tuoi URL? La risposta è chiaramente NESSUNO.

Personalmente, non ho mai ricevuto penalizzazioni di questo genere, tutti i miei siti sono live e funzionanti (anche se non tutti monetizzano). Ma è anche vero che sono un maniaco della qualità quando cerco siti su cui pubblicare.

>>Questa cosa l’ho anche trasformata in un servizio di consulenza di outreach multilingue

Quali siti scegliere?

La risposta a questa domanda è abbastanza complessa da poter dare spazio ad un articolo, magari anche un mini ebook, da migliaia di parole. Qui mi limito a descrivere le tipologie di siti da cui un affiliate blog, secondo me, dovrebbe ricevere i suoi link.

Blog sullo stesso argomento

Al primo posto metto blog o siti che parlino dello stesso argomento o di temi molto simili a quelli del tuo sito in affiliazione.

Facciamo degli esempi con un sito che vende attrezzi da pilates. In questo caso vanno bene siti che parlano di Pilates, Yoga, Fisioterapia ed altre discipline strettamente correlate.

Parlo di blog, ma se avessi la possibilità di scegliere portali, riviste e magazine con maggior autorità, inutile dire che sarebbe meglio.

Generalisti con autorità

Parliamo quindi di quei siti che parlano di vari argomenti e che, tra le altre hanno anche una categoria affine al tuo sito.

Qui bisogna fare attenzione a quello che si acquista perché molti sono siti di bassa qualità che si usano solo per la vendita di guest post e che, oltre a poter essere dannosi, non aiutano il tuo posizionamento.

E’ quindi necessario sapere come e quali scegliere

Links manuali

Passiamo ora a link di bassa qualità provenienti da directories, forums, social media, commenti lasciati su altri siti, ecc.

Si tratta di links e citazioni che non hanno grande influenza sull’autorità della nostra web ma che servono a completare un profilo ” naturale” dei backlinks del nostro sito.

Soprattutto nel caso di directories, stai ben attento o attenta alle piattaforme “spammy”.

Questo tipo di siti non mi fanno impazzire ma quando ho del tempo libero ne sparpaglio qualcuno in giro.

Ma quindi i backlinks funzionano?

Torniamo a bomba sulla risposta che ti ho dato nella prima domanda fatta ad inizio articolo. La risposta è nuovamente dipende!

Si, vale la pena

Nel mio caso è valsa la pena con siti che non si muovevano in ambienti altamente competitivi. Diciamo che in nicchie mediamente competitive, possono giovare molto al tuo posizionamento anche se non hai grandi budget a disposizione.

No, lascia perdere

E’ questa la conclusione a cui sono arrivato cercando di posizionare nicchie in serp molto combattute (parliamo delle classiche come bambini, giardinaggio, donna, bellezza).

Ho avuto siti in queste nicchie ben ottimizzati on-page ai quali ho fatto puntare vari link da vari tipi di siti ma che non sono mai riusciti a raggiungere un livello di monetizzazione decente.

La colpa è stata del mercato o di una cattiva strategia di back linking? Quasi impossibile saperlo.

Alzo le mani

Ho avuto anche due siti perfettamente ottimizzati aggredendo lo stesso mercato, uno in formato macro nicchia l’altro in formato nicchia (parlo di questa differenza qui), tutti e due con un’ottimo rendimento per gli stesi prodotti. Il primo con una buona strategia di back linking il secondo completamente senza.

🤨 Anche qui la domanda è: ai motori di ricerca sarà piaciuta di più l’ampio ventaglio di contenuti su varie tematiche del primo o la verticalità del secondo?

Sicuramente in giro su forum e gruppi Facebook troverai i tipici illuminati che ti daranno la risposta, personalmente, per onestà intellettuale, non voglio darla.

Amazon Disclaimer: In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno per gli acquisti idonei. Ulteriori informazioni.

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Andrea Gabrielli
Consulente Web Marketing
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